Anche il Liceo "Diaz” di Ottaviano si veste a festa ed aderisce alla XI Edizione della Festa in onore del Liceo Classico
Sergio Sbarra 4 Aprile 2025
Stasera anche il noto “Liceo Classico A. Diaz” della cittadina vesuviana si veste a festa ed aderisce all’11esima edizione de “La notte nazionale del Liceo Classico” e lo fa dando vita ad una serie di attività didattiche di primaria importanza.
Si inizia alle ore 18 con la proiezione di un video inviato dal Coordinamento Nazionale, per poi passare ai saluti del Dirigente Scolastico Fabiana Esposito e del sindaco di Ottaviano Biagio Simonetti.
All’iniziativa sono coinvolti un po’ tutti gli alunni del Diaz ed in particolare i ragazzi delle seguenti classi: 2° sez. A e 2° sez. C classico, 3° sez. A classico e 2° sez. A q, 1° sez. A classico, 3° sez. E e 4° sez. A classico, 2° sez. C e 4° sez. E scienze, 4° sez A e 4° sez. B classico e 4° sez. A scienze, 3° sez. B classico e 1° sez. A q, 2° sez. A scienze e 2° sez. A l, 3° sez. C, 2° sez. B e 3° sez. B classico.
La manifestazione terminerà verso le ore 23 con la lettera drammatizzata del brano finale.
«La Notte Nazionale del Liceo Classico - esordisce Fabiana Esposito, dirigente del “Liceo A. Diaz di Ottaviano - è un’occasione unica per ricordare quanto la Cultura Classica permei dalle fondamenta la nostra cultura e la nostra società. Chi la pratica tutti i giorni – prosegue la Dirigente del “Diaz” della cittadina vesuviana - lo sa bene e ritrova le tracce del mondo greco e romano in tutti i campi del sapere: dalla letteratura alla scienza, dalla politica alla economia e così via.
Tuttavia l’eredità più grande che il mondo classico ci ha lasciato è l’humanitas: quell’attenzione all’uomo in quanto uomo (homo sum: humani nil a me alienum puto), che è solidarietà, amore per il prossimo, disponibilità verso l’altro ed allo stesso tempo fiducia nelle infinite possibilità di sviluppo e di crescita proprie del genere umano.
Questi valori –continua la prof. Esposito- sono sì universali, ma nella società contemporanea sono spesso minacciati da una cultura egoista e narcisista che guarda all’altro come un rivale o un ostacolo e non come un uomo.
Diventa, quindi, necessario –termina la dirigente del noto Liceo Classico di Ottaviano- celebrare e far rivivere i valori del mondo classico perché siano sempre al centro dell’educazione e della formazione dei nostri giovani futuri cittadini”.



