I dazi spaventano il mercato dei prodotti Made in Palma negli Usa
Dino Lauri 31 Marzo 2025
Dal 2 aprile l’applicazione dei nuovi dazi – annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – rischia di mandare in crisi diverse attività produttive italiane, tra le quali anche delle produzioni di eccellenza del nostro territorio, comprese quelle gestite da brillanti imprenditori originari di Palma Campania.
Nei giorni scorsi, sulle emittenti nazionali di Rete 4 e di Rai 3, l’imprenditore Francesco Franzese, CEO di Icab SpA La Fiammante a Buccino, è intervenuto per evidenziare le difficoltà che attendono la sua e tante altre aziende che esportano le loro produzioni in America.
«I dazi – ha affermato Franzese – passeranno dall’attuale soglia del 4% a quella annunciata del 25%, comportando dei costi spropositati rispetto ad oggi e ciò graverà sui profitti delle aziende, facendo perdere loro forza di produzione, oltre a mettere a rischio dei posti di lavoro e ad incrementare l’inflazione».
Oltre al marchio de “La Fiammante”, altre importanti etichette Made in Palma rischiano un duro contraccolpo, avendo un ampio ventaglio di prodotti che sono da anni protagonisti, in forma stabile e ormai consolidata, del mercato a stelle e strisce.
«Per quanto ci riguarda – aggiunge Franzese – l’aumento dei dazi rappresenta una doppia beffa, perché per gli Stati Uniti noi realizziamo formati speciali, in acciaio, ma considerato che il materiale che utilizziamo lo importiamo proprio dall’America, dobbiamo a nostre spese fronteggiare sia dei dazi in uscita che dei dazi in entrata verso gli States. Non sappiamo quali saranno le conseguenze effettive di tutto ciò, ma è indubbio che le stime non sono incoraggianti e, anzi, saremo probabilmente costretti a rivedere le nostre strategie aziendali in riferimento alle importazioni ed alle esportazioni dall’America».
