Versi d'Estate a San Gennaro Vesuviano: l'associazione C.R.E.A lancia il concorso di poesia
Redazione 4 Aprile 2025
Tempo di bella stagione e, a San Gennaro Vesuviano, l’associazione C.R.E.A guidata dalla presidente Filomena Nunziata si fa promotrice di un bando di concorso – denominato Versi d’Estate – per la realizzazione di poesie ispirate a questo periodo.
«Il concorso – ci spiega la professoressa Angela Giugliano, esponente dell’associazione – è aperto a tutti, non ha fini di lucro ed è a partecipazione gratuita. L’iniziativa rientra nella progettazione di promozione culturale dell’associazione ed è volta a valorizzare la creatività e l’espressione poetica attraverso il tema della stagione estiva, simbolo di libertà, emozioni, viaggi e nuove esperienze».
Qual è il tema del concorso?
«Le poesie – aggiunge la docente – dovranno sviluppare il tema L’estate, intesa in ogni sua possibile declinazione: il mare, il sole, le vacanze, i ricordi, le emozioni, i sogni, il cambiamento».
Il concorso si articola in due sezioni: la Poesia in lingua italiana (max 30 versi) e la Poesia in vernacolo (con traduzione in italiano max 30 versi).
Verranno considerate tre categorie di partecipanti: Bambini (classi quarta e quinta scuola Primaria), Ragazzi (scuola Secondaria di primo e secondo grado) e Adulti. I vincitori di ciascuna categoria e di ogni sezione riceveranno una targa celebrativa.
Le opere devono essere inviate via email entro la mezzanotte del 15 maggio 2025 all'indirizzo creassociazione@libero.it con l'oggetto “Versi d’estate”.
Ogni partecipante può concorrere a una sola sezione con un solo componimento. I testi devono essere inviati in formato word o pdf, accompagnati dalla scheda compilata con le proprie generalità, allegata al presente bando.
Per quanto riguarda, infine, la cerimonia di premiazione, quest’ultima si terrà il giorno 20 giugno 2025.
«Il luogo della cerimonia – conclude la professoressa Giugliano – sarà comunicato in tempo utile a tutti i partecipanti. Durante la cerimonia sarà presente un attore che declamerà i versi dell’opera».

